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IL TEOREMA DELLA CRISI - THE FORECASTER - DOCUMENTARIO SOTTOTITLI INGLESE

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oseido

By: oseido

Date Uploaded: 03/07/2016

Tags: Diversamente dall’uomo davanti a lui   che consulta i tarocchi e gli ‘interpreta’ il domani   Martin Armstrong non ha bisogno di carte per leggere il futuro dell’economia mondiale. Economista e ‘mago’ della finanza   Armstrong ha messo a punto (più scientificamente) un modello previsionale per l’analisi di scenari economici. Un modello informatico   basato su una costante (il Pi geco) e sull’osservazione dei flussi monetari dei capitali finanziari su scala mondiale   che ha pronosticato il ‘lunedì nero’ del mercato statunitense nel 1987 e la crisi finanziaria russa del 1988   che stima ancora il crollo dell’euro il primo ottobre del 2015 e suggerisce agli investitori di “stare lontani dai titoli di stato europei”. Protagonista del documentario di Marcus Vetter   Martin Armstrong sembra uscito dalle pagine sature di bruna e fumo di John le Carré. Presidente della Princeton Economics   società di prospettive e consulenze finanziarie fondata nel 1980   Armstrong si circonda di analisti esperti e insieme formano presto un dream team ‘ricercato’ per il loro valore all’inizio degli anni Novanta e per frode dall’FBI nel 1999   quando l’agenzia governativa irromperà nei loro uffici alla ricerca del codice del suo programma. The Forecaster ricostruisce allora la parabola di un uomo che ha rifiutato l’esclusivo ‘invito’ delle banche newyorkesi   che speravano di manipolare i mercati mondiali applicando licenziosamente il suo genio. A ragione di questo e secondo le sue ragioni   Armstrong è stato accusato di frode per 3 miliardi e rinchiuso in prigione per dodici anni. Rilasciato nel settembre del 2011 senza aver mai rivelato il ‘codice’ per accedere al suo modello informatico   il nostro patteggia la propria libertà   si dichiara ‘in parte’ colpevole e torna ai suoi seminari e alle conferenze economiche mondiali   convinto davvero di avere la chiave per leggere e profetare le più grandi crisi contemporanee. Costruito come un polar   The Forecaster ha note nere e introspettive che ben incarnano il dinamismo amorale del mondo della finanza   i cui capricci impattano la vita della gente comune e sempre impegnata a immaginare immaginarie teorie di complotto. Dietro uno sguardo algido e dentro un corpo da antagonista   magari russo e magari letale   Armstrong prova attraverso le parole   le teorie e le testimonianze frontali di familiari e collaboratori a insinuare la razionalità tra fantasmi e cospirazioni. Fin dall’incipit   che confronta un lettore di tarocchi con un consigliere finanziario   Vetter spinge il film e invita lo spettatore a un approccio logico per meglio visualizzare i cambiamenti che influenzano numerose decisioni nel mondo. Volto immobile   che può indurire o ammorbidire nel volgere di un attimo   Martin Armstrong secondo Marcus Vetter è un corpo eroico che si dà come vulnerabile   che si mette a rischio e mette a rischio la sua vita   che combatte e sopporta prepotenza e ingiustizia per amore della verità   della sua almeno. Innocente o colpevole   Armstrong è indubbiamente un personaggio carismatico e lungimirante   una figura emersa da un più complesso intreccio che comprende reali avvenimenti di ‘cronaca’ ed elaborazioni giornalistiche (o giudiziarie). Una ‘trama’ che lo ha imposto ed enfatizzato come incarnazione dell’oracolo. Un cavaliere scaltro che combatte per i destini del singolo contro il cinismo affaristico e finanziario che vorrebbe al contrario sovrastarlo. Che susciti attrazione o rifiuto   fiducia o diffidenza   il forecaster di Vetter è un personaggio solitario   un innocente perseguitato che si pone contro un ‘gruppo’ e segue fino in fondo la sua logica e il suo modello   che calcola e prevede un preciso orizzonte temporale per la fine della moneta comune europea. Se è vero che ogni previsione va presa con prudenza   nondimeno i pronostici di Armstrong sono verosimili e il sistema finanziario europeo in una condizione critica di fragilità e di instabilità. Il problema più grande per l’economia mondiale resta per lui il legame strettissimo tra la finanza e la politica   che impedisce un’adeguata regolamentazione dell’attività finanziaria. La soluzione di Armstrong per risolvere la crisi del debito pubblico che attanaglia paesi come la Grecia è di conseguenza una ristrutturazione radicale del sistema economico. E in questo senso e al di là del percorso personale di Martin Armstrong   Vetter ci propone un vigilante romantico in cerca di redenzione e come rimedio al dilagare della ‘malavita’ (monetaria).  

IL TEOREMA DELLA CRISI - THE FORECASTER - DOCUMENTARIO SOTTOTITLI INGLESE Diversamente dall’uomo davanti a lui, che consulta i tarocchi e gli ‘interpreta’ il domani, Martin Armstrong non ha bisogno di carte per leggere il futuro dell’economia mondiale. Economista e ‘mago’ della finanza, Armstrong ha messo a punto (più scientificamente) un modello previsionale per l’analisi di scenari economici. Un modello informatico, basato su una costante (il Pi geco) e sull’osservazione dei flussi monetari dei capitali finanziari su scala mondiale, che ha pronosticato il ‘lunedì nero’ del mercato statunitense nel 1987 e la crisi finanziaria russa del 1988, che stima ancora il crollo dell’euro il primo ottobre del 2015 e suggerisce agli investitori di “stare lontani dai titoli di stato europei”. Protagonista del documentario di Marcus Vetter, Martin Armstrong sembra uscito dalle pagine sature di bruna e fumo di John le Carré. Presidente della Princeton Economics, società di prospettive e consulenze finanziarie fondata nel 1980, Armstrong si circonda di analisti esperti e insieme formano presto un dream team ‘ricercato’ per il loro valore all’inizio degli anni Novanta e per frode dall’FBI nel 1999, quando l’agenzia governativa irromperà nei loro uffici alla ricerca del codice del suo programma. The Forecaster ricostruisce allora la parabola di un uomo che ha rifiutato l’esclusivo ‘invito’ delle banche newyorkesi, che speravano di manipolare i mercati mondiali applicando licenziosamente il suo genio. A ragione di questo e secondo le sue ragioni, Armstrong è stato accusato di frode per 3 miliardi e rinchiuso in prigione per dodici anni. Rilasciato nel settembre del 2011 senza aver mai rivelato il ‘codice’ per accedere al suo modello informatico, il nostro patteggia la propria libertà, si dichiara ‘in parte’ colpevole e torna ai suoi seminari e alle conferenze economiche mondiali, convinto davvero di avere la chiave per leggere e profetare le più grandi crisi contemporanee. Costruito come un polar, The Forecaster ha note nere e introspettive che ben incarnano il dinamismo amorale del mondo della finanza, i cui capricci impattano la vita della gente comune e sempre impegnata a immaginare immaginarie teorie di complotto. Dietro uno sguardo algido e dentro un corpo da antagonista, magari russo e magari letale, Armstrong prova attraverso le parole, le teorie e le testimonianze frontali di familiari e collaboratori a insinuare la razionalità tra fantasmi e cospirazioni. Fin dall’incipit, che confronta un lettore di tarocchi con un consigliere finanziario, Vetter spinge il film e invita lo spettatore a un approccio logico per meglio visualizzare i cambiamenti che influenzano numerose decisioni nel mondo. Volto immobile, che può indurire o ammorbidire nel volgere di un attimo, Martin Armstrong secondo Marcus Vetter è un corpo eroico che si dà come vulnerabile, che si mette a rischio e mette a rischio la sua vita, che combatte e sopporta prepotenza e ingiustizia per amore della verità, della sua almeno. Innocente o colpevole, Armstrong è indubbiamente un personaggio carismatico e lungimirante, una figura emersa da un più complesso intreccio che comprende reali avvenimenti di ‘cronaca’ ed elaborazioni giornalistiche (o giudiziarie). Una ‘trama’ che lo ha imposto ed enfatizzato come incarnazione dell’oracolo. Un cavaliere scaltro che combatte per i destini del singolo contro il cinismo affaristico e finanziario che vorrebbe al contrario sovrastarlo. Che susciti attrazione o rifiuto, fiducia o diffidenza, il forecaster di Vetter è un personaggio solitario, un innocente perseguitato che si pone contro un ‘gruppo’ e segue fino in fondo la sua logica e il suo modello, che calcola e prevede un preciso orizzonte temporale per la fine della moneta comune europea. Se è vero che ogni previsione va presa con prudenza, nondimeno i pronostici di Armstrong sono verosimili e il sistema finanziario europeo in una condizione critica di fragilità e di instabilità. Il problema più grande per l’economia mondiale resta per lui il legame strettissimo tra la finanza e la politica, che impedisce un’adeguata regolamentazione dell’attività finanziaria. La soluzione di Armstrong per risolvere la crisi del debito pubblico che attanaglia paesi come la Grecia è di conseguenza una ristrutturazione radicale del sistema economico. E in questo senso e al di là del percorso personale di Martin Armstrong, Vetter ci propone un vigilante romantico in cerca di redenzione e come rimedio al dilagare della ‘malavita’ (monetaria). --- ROMA - Era il 1999 quando il giornalista e regista tedesco Marcus Vetter tentò per la prima volta di contattare Martin Armstrong, imprenditore, consulente bancario indipendente e visionario, che studiando la storia dell’economia mondiale è riuscito a formulare un modello informatico predittivo degli scenari economici. Sulla base di tale modello, costruito su di una costante (Pi greco), Armstrong annunciò con stupefacente precisione il “lunedì nero” dell’autunno 1987, la caduta dell’indice Nikkei del 1989 e la crisi finanziaria russa del 1998. E proprio nel 1999 Armstrong, Presidente della Princeton Economics, fu accusato di frode per 3 miliardi di dollari da parte dell’FBI. Messo a soqquadro il suo ufficio per mano dell’agenzia governativa in cerca del prezioso codice, inizia per il protagonista del documentario di Marcus Vetter The Forecaster (Il Teorema della crisi) un vero e proprio calvario durato ben dodici anni. Dodici lunghi anni passati in prigione, senza essere mai stato condannato sulla base di prove concrete. Facendo un passo indietro, scopriamo dal racconto del protagonista, una scabrosa storia di cupidigia, ricatti e poteri forti: dopo aver ricevuto la sedicente richiesta di entrare a far parte del club dei magnati delle banche newyorkesi, Armstrong rifiuta senza indugiare, impedendo che la sua scoperta agevolasse le manovre manipolatrici dei mercati mondiali. Durante gli anni passati dietro le sbarre Martin Armstrong non smetterà mai di studiare e perfezionare la sua scoperta, pur se continuamente vessato ed intimidito fino all’atroce reclusione nella cella d’isolamento. Un uomo moralmente distrutto, sull’orlo del suicidio e salvato dal suo stesso genio eticamente corretto, non rivelerà mai il suo codice, riuscendo a riconquistare la libertà sotto patteggiamento. Costretto a dichiararsi in parte colpevole, viene rilasciato nel settembre del 2011, nuovo anno zero dal quale riprenderà le redini della sua “missione”, tenendo seminari e conferenze in giro per il mondo. Il documentario faticosamente costruito da Marcus Vetter spalanca le porte su di una storia bigger then life, un microcosmo intimo; iniziato dalla passione giovanile per la numismatica da parte del protagonista, che segnato dalle tragiche conseguenze della sua scoperta, si ritrova ora faccia a faccia con un cartomante. Quei tarocchi adagiati sul tavolo, intesi quasi come terapia e insieme cura di jodorowskiana memoria, tracciano le voci di un racconto plurimo, perpetrato da amici e parenti che hanno seguito e sostenuto le imprese di un uomo lasciato solo e con in tasca le proprie convinzione, di fronte alla mostruosità del grande Leviatano. La perizia registica di Vetter è proporzionale alla ostinata ricerca della verità inseguita per anni, quando gli fu impedito di incontrare Armstrong, allora già incarcerato. Gli innumerevoli tentativi di udienza fino alla riuscita portano ad un’opera pregevole, dal contenuto urgente, confezionata senza alcun virtuosismo stilistico perché superfluo, giacché caricato da risvolti densi di significato. La forza di The Forecaster sta proprio nell’improcrastinabile necessità di condivisione: che si idolatri o si condanni, la parabola esperienziale (dai connotati del thriller) di Armostrong, che ci avverte di una nuova, catastrofica ondata di crisi a partire dal 1 ottobre del 2015, risulta di pubblico interesse. Come se ci venisse consegnato il manuale d’uso di una bomba pronta ad esplodere. Titolo originale: The Forecaster Regia: Marcus Vetter Interpreti: Martin Armstrong, Vicky Armstrong, Oliver Brown, Michael Campbell, Larry Edelson, Tony Godin, Nigel Kirwan, Barclay Leib, Neill MacPherson Origine: Germania, Usa, 2014 Distribuzione: I Wonder Durata: 100’ Uscita: 17/09/2015 --- FONTI http://www.theforecaster-movie.com/ http://123movies.to/film/the-forecaster-5216/watching.html http://www.opensubtitles.org/en/subtitles/6322976/the-forecaster-en The.Forecaster.2014.HC.720p.WEBRiP.READNFO.XViD.AC3-LEGi0N

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oseido 03/08/2016

IL TEOREMA DELLA CRISI - THE FORECASTER - DOCUMENTARIO SOTTOTITLI INGLESE
IL TEOREMA DELLA CRISI - THE FORECASTER - DOCUMENTARIO SOTTOTITLI INGLESE<br />
Diversamente dall’uomo davanti a lui, che consulta i tarocchi e gli ‘interpreta’ il domani, Martin Armstrong non ha bisogno di carte per leggere il futuro dell’economia mondiale. Economista e ‘mago’ della finanza, Armstrong ha messo a punto (più scientificamente) un modello previsionale per l’analisi di scenari economici. Un modello informatico, basato su una costante (il Pi geco) e sull’osservazione dei flussi monetari dei capitali finanziari su scala mondiale, che ha pronosticato il ‘lunedì nero’ del mercato statunitense nel 1987 e la crisi finanziaria russa del 1988, che stima ancora il crollo dell’euro il primo ottobre del 2015 e suggerisce agli investitori di “stare lontani dai titoli di stato europei”.


Protagonista del documentario di Marcus Vetter, Martin Armstrong sembra uscito dalle pagine sature di bruna e fumo di John le Carré. Presidente della Princeton Economics, società di prospettive e consulenze finanziarie fondata nel 1980, Armstrong si circonda di analisti esperti e insieme formano presto un dream team ‘ricercato’ per il loro valore all’inizio degli anni Novanta e per frode dall’FBI nel 1999, quando l’agenzia governativa irromperà nei loro uffici alla ricerca del codice del suo programma.


The Forecaster ricostruisce allora la parabola di un uomo che ha rifiutato l’esclusivo ‘invito’ delle banche newyorkesi, che speravano di manipolare i mercati mondiali applicando licenziosamente il suo genio. A ragione di questo e secondo le sue ragioni, Armstrong è stato accusato di frode per 3 miliardi e rinchiuso in prigione per dodici anni. Rilasciato nel settembre del 2011 senza aver mai rivelato il ‘codice’ per accedere al suo modello informatico, il nostro patteggia la propria libertà, si dichiara ‘in parte’ colpevole e torna ai suoi seminari e alle conferenze economiche mondiali, convinto davvero di avere la chiave per leggere e profetare le più grandi crisi contemporanee.


Costruito come un polar, The Forecaster ha note nere e introspettive che ben incarnano il dinamismo amorale del mondo della finanza, i cui capricci impattano la vita della gente comune e sempre impegnata a immaginare immaginarie teorie di complotto. Dietro uno sguardo algido e dentro un corpo da antagonista, magari russo e magari letale, Armstrong prova attraverso le parole, le teorie e le testimonianze frontali di familiari e collaboratori a insinuare la razionalità tra fantasmi e cospirazioni. Fin dall’incipit, che confronta un lettore di tarocchi con un consigliere finanziario, Vetter spinge il film e invita lo spettatore a un approccio logico per meglio visualizzare i cambiamenti che influenzano numerose decisioni nel mondo.


Volto immobile, che può indurire o ammorbidire nel volgere di un attimo, Martin Armstrong secondo Marcus Vetter è un corpo eroico che si dà come vulnerabile, che si mette a rischio e mette a rischio la sua vita, che combatte e sopporta prepotenza e ingiustizia per amore della verità, della sua almeno. Innocente o colpevole, Armstrong è indubbiamente un personaggio carismatico e lungimirante, una figura emersa da un più complesso intreccio che comprende reali avvenimenti di ‘cronaca’ ed elaborazioni giornalistiche (o giudiziarie). Una ‘trama’ che lo ha imposto ed enfatizzato come incarnazione dell’oracolo. Un cavaliere scaltro che combatte per i destini del singolo contro il cinismo affaristico e finanziario che vorrebbe al contrario sovrastarlo.


Che susciti attrazione o rifiuto, fiducia o diffidenza, il forecaster di Vetter è un personaggio solitario, un innocente perseguitato che si pone contro un ‘gruppo’ e segue fino in fondo la sua logica e il suo modello, che calcola e prevede un preciso orizzonte temporale per la fine della moneta comune europea. Se è vero che ogni previsione va presa con prudenza, nondimeno i pronostici di Armstrong sono verosimili e il sistema finanziario europeo in una condizione critica di fragilità e di instabilità. Il problema più grande per l’economia mondiale resta per lui il legame strettissimo tra la finanza e la politica, che impedisce un’adeguata regolamentazione dell’attività finanziaria.


La soluzione di Armstrong per risolvere la crisi del debito pubblico che attanaglia paesi come la Grecia è di conseguenza una ristrutturazione radicale del sistema economico. E in questo senso e al di là del percorso personale di Martin Armstrong, Vetter ci propone un vigilante romantico in cerca di redenzione e come rimedio al dilagare della ‘malavita’ (monetaria).


ROMA - Era il 1999 quando il giornalista e regista tedesco Marcus Vetter tentò per la prima volta di contattare Martin Armstrong, imprenditore, consulente bancario indipendente e visionario, che studiando la storia dell’economia mondiale è riuscito a formulare un modello informatico predittivo degli scenari economici.

Sulla base di tale modello, costruito su di una costante (Pi greco), Armstrong annunciò con stupefacente precisione il “lunedì nero” dell’autunno 1987, la caduta dell’indice Nikkei del 1989 e la crisi finanziaria russa del 1998. E proprio nel 1999 Armstrong, Presidente della Princeton Economics, fu accusato di frode per 3 miliardi di dollari da parte dell’FBI. Messo a soqquadro il suo ufficio per mano dell’agenzia governativa in cerca del prezioso codice, inizia per il protagonista del documentario di Marcus Vetter The Forecaster (Il Teorema della crisi) un vero e proprio calvario durato ben dodici anni. Dodici lunghi anni passati in prigione, senza essere mai stato condannato sulla base di prove concrete.

Facendo un passo indietro, scopriamo dal racconto del protagonista, una scabrosa storia di cupidigia, ricatti e poteri forti: dopo aver ricevuto la sedicente richiesta di entrare a far parte del club dei magnati delle banche newyorkesi, Armstrong rifiuta senza indugiare, impedendo che la sua scoperta agevolasse le manovre manipolatrici dei mercati mondiali. Durante gli anni passati dietro le sbarre Martin Armstrong non smetterà mai di studiare e perfezionare la sua scoperta, pur se continuamente vessato ed intimidito fino all’atroce reclusione nella cella d’isolamento. Un uomo moralmente distrutto, sull’orlo del suicidio e salvato dal suo stesso genio eticamente corretto, non rivelerà mai il suo codice, riuscendo a riconquistare la libertà sotto patteggiamento. Costretto a dichiararsi in parte colpevole, viene rilasciato nel settembre del 2011, nuovo anno zero dal quale riprenderà le redini della sua “missione”, tenendo seminari e conferenze in giro per il mondo.

Il documentario faticosamente costruito da Marcus Vetter spalanca le porte su di una storia bigger then life, un microcosmo intimo; iniziato dalla passione giovanile per la numismatica da parte del protagonista, che segnato dalle tragiche conseguenze della sua scoperta, si ritrova ora faccia a faccia con un cartomante. Quei tarocchi adagiati sul tavolo, intesi quasi come terapia e insieme cura di jodorowskiana memoria, tracciano le voci di un racconto plurimo, perpetrato da amici e parenti che hanno seguito e sostenuto le imprese di un uomo lasciato solo e con in tasca le proprie convinzione, di fronte alla mostruosità del grande Leviatano. La perizia registica di Vetter è proporzionale alla ostinata ricerca della verità inseguita per anni, quando gli fu impedito di incontrare Armstrong, allora già incarcerato. Gli innumerevoli tentativi di udienza fino alla riuscita portano ad un’opera pregevole, dal contenuto urgente, confezionata senza alcun virtuosismo stilistico perché superfluo, giacché caricato da risvolti densi di significato. La forza di The Forecaster sta proprio nell’improcrastinabile necessità di condivisione: che si idolatri o si condanni, la parabola esperienziale (dai connotati del thriller) di Armostrong, che ci avverte di una nuova, catastrofica ondata di crisi a partire dal 1 ottobre del 2015, risulta di pubblico interesse. Come se ci venisse consegnato il manuale d’uso di una bomba pronta ad esplodere.

Titolo originale: The Forecaster

Regia: Marcus Vetter

Interpreti: Martin Armstrong, Vicky Armstrong, Oliver Brown, Michael Campbell, Larry Edelson, Tony Godin, Nigel Kirwan, Barclay Leib, Neill MacPherson

Origine: Germania, Usa, 2014

Distribuzione: I Wonder

Durata: 100’

Uscita: 17/09/2015


FONTI


http://www.theforecaster-movie.com/


http://123movies.to/film/the-forecaster-5216/watching.html


http://www.opensubtitles.org/en/subtitles/6322976/the-forecaster-en


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