฿ AGORASTREA MANIFESTO ฿ CHAT ฿ RETROSHARE=NSA-FUCK-YOU!!! ฿ PRIVATE SOCIAL NETWORK ฿

ADVANCED SEARCH / RICERCA AVANZATA


A DRY WHITE SEASON/UN'ARIDA STAGIONE BIANCA - FILM

877

0

About

oseido

By: oseido

Date Uploaded: 07/26/2016

Tags: Nel 1988 Euzhan Palcy dirige Un’arida stagione bianca   in cui denuncia l’apartheid nel Sudafrica degli anni ’80 attraverso la storia di un professionista bianco assassinato per aver deciso di far luce sull’uccissione del suo giardiniere africano.   Un'arida stagione bianca (A Dry White Season) è un film del 1989 diretto da Euzhan Palcy   tratto dall'omonimo romanzo del 1966 di André Brink. Sud Africa   durante il periodo di presidenza di Pieter Willem Botha una manifestazione studentesca di giovanissimi attivisti neri viene repressa nel sangue   molti vengono uccisi e tanti altri arrestati dalla polizia   uno di questi è Jonathan Ngubene   figlio di Gordon   un giardiniere che lavora presso la villetta del professor Benjamin Du Toit   un insegnante di liceo che conduce una vita tranquilla   lontano anche con il pensiero dalla tragedia che ogni giorno si perpetua nel suo paese. Il giovane sparisce e di lui non si hanno più notizie; il padre si reca più volte al commissariato di polizia ed alla sede della "Sezione speciale"   una reparto di pubblica sicurezza che si occupa esclusivamente di reati politici   senza però riuscire a sapere nulla della sorte toccata al figlio fino a quando un altro ragazzo   arrestato lo stesso giorno di Jonathan e successivamente rilasciato dopo che gli sono state spezzate le braccia   riferisce che egli era nella cella accanto alla sua ma che dopo pochi giorni "è stato portato via". Gordon intuisce la sorte toccata al figlio e   dopo l'ennesima ricerca di informazioni caduta nel vuoto   chiede aiuto a Benjamin   confidando che la richiesta di un rispettabile cittadino Afrikaner possa avere più successo. Benjamin accetta volentieri e si reca di persona alla sede della Sezione speciale dove viene cordialmente accolto dal Colonnello Viljoen e dal Capitano Stolz   i quali lo rassicurano sul fatto che faranno il possibile per trovare il ragazzo e   nel caso non ci siano accuse specifiche nei suoi confronti   sarà presto rilasciato ma la notizia non tranquillizza Gordon e purtroppo le voci provenienti dai giovani nel frattempo liberati confermano che Jonathan è stato ucciso ed il corpo sepolto in qualche luogo fuori città. Gordon rifiuta di rassegnarsi ed umilmente continua a chiedere almeno la restituzione del corpo per poterlo piangere sopra una tomba fino a quando la moglie Emily non si presenta a casa di Benjamin e gli riferisce che il marito è improvvisamente scomparso. Benjamin chiede di nuovo udienza alla Sezione speciale ma stavolta l'accoglienza è più fredda e   nonostante egli riferisca che Gordon è un lavoratore onesto ed un uomo affidabile   gli viene fatto capire che non deve seguitare a chiedere notizie delle persone scomparse e questo atteggiamento lo insospettisce sulla natura della condotta della polizia   sospetto che diventa certezza dopo l'incontro con Stanley Makhaya   un'attivista di colore amico della famiglia di Gordon   il quale   dopo averlo condotto a Soweto ed avergli fatto vedere i corpi delle persone torturate dalla Sezione speciale   gli promette di aiutarlo nella ricerca della verità   mettendolo tuttavia in guardia sui possibili rischi di tale operato. Su mandato di Emily   Benjamin contatta l'avvocato McKenzie   un celebre professionista impegnato nei diritti civili che dapprima rifiuta la causa   dandone talmente per scontata l'inutilità da confidare amaramente a Benjamin che "ogni volta che ha vinto una causa hanno cambiato subito la legge" ma   comprendendo quanto la cosa sia importante per lui   accetta di rappresentare la moglie di Gordon in un processo che sarà certamente improntato sulla paura e sull'omertà ed infatti i pochi testimoni disposti a parlare vengono uccisi o torturati ed impauriti per indurli a dichiarare il falso ed a nulla vale il disperato tentativo di un prigioniero che durante l'udienza si strappa la camicia mostrando i segni delle torture subite: egli viene immediatamente trascinato fuori dall'aula e la testimonianza   tacciata come provocazione   invalidata. A seguito della causa   che si conclude con l'assoluzione della Sezione speciale da tutte le accuse e purtroppo anche con la morte di Emily   la vita di Benjamin subisce forti contraccolpi: la moglie e la figlia maggiore lo contrastano con forza temendo l'isolamento sociale   soprattutto dopo che il figlio minore Johan   coetaneo ed amico di Jonathan   viene aggredito dai compagni di scuola e successivamente espulso dal collegio; stessa sorte toccherà a Benjamin che viene sollevato dall'incarico non prima di essersi tolto la soddisfazione di schiaffeggiare il preside che cinicamente lo aveva provocato dicendogli "non vogliamo amici dei negri vicino ai nostri figli". Questi eventi porteranno la moglie e la figlia a lasciare Benjamin e ad abbandonare la casa ma accanto a lui rimane Johan che lo ammira e lo stima per la battaglia che sta conducendo. Insieme a Stanley   Benjamin viene aiutato anche da Melanie Bruwer   una giornalista inglese   attivista per i diritti civili che tuttavia   sospettata dal Governo di volere sollevare uno scandalo internazionale sull' operato delle proprie forze di polizia   viene espulsa dal Sud Africa non prima però che Johan sia riuscito a farle pervenire le dichiarazioni giurate su quanto è accaduto a Gordon ed alla sua famiglia e sulle azioni della Sezione speciale. Benjamin infatti   temendo per la sua vita e per quella del figlio   aveva affidato le importantissime carte a Johan con l'incarico di portarle oltre confine   uscendo dal Sud Africa insieme a Melanie   facendo credere al Capitano Stolz che fossero in mano alla figlia maggiore Suzette che infatti "diligentemente" gliele consegna ma Benjamin   prevedendo il tradimento della figlia   aveva messo un libro dentro il plico ed il Capitano   accortosi in ritardo del raggiro   assassina Benjamin investendolo con la macchina venendo tuttavia ucciso il mattino dopo da Stanley.  

A DRY WHITE SEASON/UN'ARIDA STAGIONE BIANCA Un film di: Euzhan Palcy Titolo originale: A Dry White Season Nazionalità: USA Anno: 1989 Durata: 97 minuti Colore: Colore Genere: Drammatico Regia: Euzhan Palcy Soggetto: André Brink Sceneggiatura: Colin Welland e Euzhan Palcy Fotografia: Pierre-William Glenn e Kelvin Pike Montaggio: Glenn Cunningham e Sam O'Steen Musiche: Dave Grusin Effetti speciali: David Harris Scenografia: John Fenner, Michael Philips, Alan Tomkins e Peter James Luoghi di riprese: Pinewood Studios, Iver Heath, Buckinghamshire, England, UK (studio) - Zimbabwe Lingua del file: Italiano Produzione: Davros Films, Star Partners II Ltd., Sundance Productions Distribuzione: Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) (1989) (USA) (teatrale) - CBS/Fox (1990) (USA) (VHS) Data di uscita:20 settembre 1989 (USA) Donald Sutherland: Benjamin du Toit Janet Suzman: Susan du Toit Susannah Harker: Suzette du Toit Rowen Elmes: Johan du Toit Zakes Mokae: Stanley Makhaya Jürgen Prochnow: capitano Stolz Susan Sarandon: Melanie Bruwer Marlon Brando: avvocato Ian McKenzie Winston Ntshona: Gordon Ngubene Thoko Ntshinga: Emily Ngubene Bekhithemba Mpofu: Jonathan Ngubene Gerard Thoonen: colonnello Viljoen Michael Gambon: giudice Paul Brooke: dottor Herzog Un'arida stagione bianca (A Dry White Season) è un film del 1989 diretto da Euzhan Palcy, tratto dall'omonimo romanzo del 1966 di André Brink. Sud Africa, durante il periodo di presidenza di Pieter Willem Botha una manifestazione studentesca di giovanissimi attivisti neri viene repressa nel sangue, molti vengono uccisi e tanti altri arrestati dalla polizia, uno di questi è Jonathan Ngubene, figlio di Gordon, un giardiniere che lavora presso la villetta del professor Benjamin Du Toit, un insegnante di liceo che conduce una vita tranquilla, lontano anche con il pensiero dalla tragedia che ogni giorno si perpetua nel suo paese. Il giovane sparisce e di lui non si hanno più notizie; il padre si reca più volte al commissariato di polizia ed alla sede della "Sezione speciale", una reparto di pubblica sicurezza che si occupa esclusivamente di reati politici, senza però riuscire a sapere nulla della sorte toccata al figlio fino a quando un altro ragazzo, arrestato lo stesso giorno di Jonathan e successivamente rilasciato dopo che gli sono state spezzate le braccia, riferisce che egli era nella cella accanto alla sua ma che dopo pochi giorni "è stato portato via". Gordon intuisce la sorte toccata al figlio e, dopo l'ennesima ricerca di informazioni caduta nel vuoto, chiede aiuto a Benjamin, confidando che la richiesta di un rispettabile cittadino Afrikaner possa avere più successo. Benjamin accetta volentieri e si reca di persona alla sede della Sezione speciale dove viene cordialmente accolto dal Colonnello Viljoen e dal Capitano Stolz, i quali lo rassicurano sul fatto che faranno il possibile per trovare il ragazzo e, nel caso non ci siano accuse specifiche nei suoi confronti, sarà presto rilasciato ma la notizia non tranquillizza Gordon e purtroppo le voci provenienti dai giovani nel frattempo liberati confermano che Jonathan è stato ucciso ed il corpo sepolto in qualche luogo fuori città. Gordon rifiuta di rassegnarsi ed umilmente continua a chiedere almeno la restituzione del corpo per poterlo piangere sopra una tomba fino a quando la moglie Emily non si presenta a casa di Benjamin e gli riferisce che il marito è improvvisamente scomparso. Benjamin chiede di nuovo udienza alla Sezione speciale ma stavolta l'accoglienza è più fredda e, nonostante egli riferisca che Gordon è un lavoratore onesto ed un uomo affidabile, gli viene fatto capire che non deve seguitare a chiedere notizie delle persone scomparse e questo atteggiamento lo insospettisce sulla natura della condotta della polizia, sospetto che diventa certezza dopo l'incontro con Stanley Makhaya, un'attivista di colore amico della famiglia di Gordon, il quale, dopo averlo condotto a Soweto ed avergli fatto vedere i corpi delle persone torturate dalla Sezione speciale, gli promette di aiutarlo nella ricerca della verità, mettendolo tuttavia in guardia sui possibili rischi di tale operato. Su mandato di Emily, Benjamin contatta l'avvocato McKenzie, un celebre professionista impegnato nei diritti civili che dapprima rifiuta la causa, dandone talmente per scontata l'inutilità da confidare amaramente a Benjamin che "ogni volta che ha vinto una causa hanno cambiato subito la legge" ma, comprendendo quanto la cosa sia importante per lui, accetta di rappresentare la moglie di Gordon in un processo che sarà certamente improntato sulla paura e sull'omertà ed infatti i pochi testimoni disposti a parlare vengono uccisi o torturati ed impauriti per indurli a dichiarare il falso ed a nulla vale il disperato tentativo di un prigioniero che durante l'udienza si strappa la camicia mostrando i segni delle torture subite: egli viene immediatamente trascinato fuori dall'aula e la testimonianza, tacciata come provocazione, invalidata. A seguito della causa, che si conclude con l'assoluzione della Sezione speciale da tutte le accuse e purtroppo anche con la morte di Emily, la vita di Benjamin subisce forti contraccolpi: la moglie e la figlia maggiore lo contrastano con forza temendo l'isolamento sociale, soprattutto dopo che il figlio minore Johan, coetaneo ed amico di Jonathan, viene aggredito dai compagni di scuola e successivamente espulso dal collegio; stessa sorte toccherà a Benjamin che viene sollevato dall'incarico non prima di essersi tolto la soddisfazione di schiaffeggiare il preside che cinicamente lo aveva provocato dicendogli "non vogliamo amici dei negri vicino ai nostri figli". Questi eventi porteranno la moglie e la figlia a lasciare Benjamin e ad abbandonare la casa ma accanto a lui rimane Johan che lo ammira e lo stima per la battaglia che sta conducendo. Insieme a Stanley, Benjamin viene aiutato anche da Melanie Bruwer, una giornalista inglese, attivista per i diritti civili che tuttavia, sospettata dal Governo di volere sollevare uno scandalo internazionale sull' operato delle proprie forze di polizia, viene espulsa dal Sud Africa non prima però che Johan sia riuscito a farle pervenire le dichiarazioni giurate su quanto è accaduto a Gordon ed alla sua famiglia e sulle azioni della Sezione speciale. Benjamin infatti, temendo per la sua vita e per quella del figlio, aveva affidato le importantissime carte a Johan con l'incarico di portarle oltre confine, uscendo dal Sud Africa insieme a Melanie, facendo credere al Capitano Stolz che fossero in mano alla figlia maggiore Suzette che infatti "diligentemente" gliele consegna ma Benjamin, prevedendo il tradimento della figlia, aveva messo un libro dentro il plico ed il Capitano, accortosi in ritardo del raggiro, assassina Benjamin investendolo con la macchina venendo tuttavia ucciso il mattino dopo da Stanley. - Euzhan Palcy: Regista francese. Spinta dal desiderio di offrire una immagine della gente di colore diversa da quella proposta dalla gran parte delle pellicole americane, si trasferisce a Parigi, dove si laurea in letteratura, arte e archeologia alla Sorbona, frequenta una scuola di cinema e lavora come assistente al montaggio di alcuni registi africani. La sceneggiatura di quello che sarà il suo primo film, Rue Cases-Nègres (1983), storia di una dodicenne che lavora in una piantagione, viene apprezzata da F. Truffaut che la incoraggia a girare. Nel 1988 dirige Un’arida stagione bianca, in cui denuncia l’apartheid nel Sudafrica degli anni ’80 attraverso la storia di un professionista bianco assassinato per aver deciso di far luce sull’uccissione del suo giardiniere africano. FONTI http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?showtopic=321713 Paolo Barnard su Twitter: 1)Brando fece la sua parte. Sacheen fece la sua. Tutto finì in nulla. Perché? Gli Indiani USA come italiani, incapaci di lottare. E allora.. 2)Brando lo disse a Dick Cavett nel 1973: "Bene o male i neri USA avevano reagito".Brando morì con gli Indiani USA immobili. Così sempre è 3)Brando: "Finché Hollywood è in mano agli ebrei, mai nulla cambierà".Fece Un'Arida Stagione Bianca contro Apertheid. Israele armava Apartheid

Share

Share

Add To

You must login to add videos to your playlists.

Comments (1)

or Register to post comments.

oseido 07/26/2016

A DRY WHITE SEASON/UN'ARIDA STAGIONE BIANCAA DRY WHITE SEASON/UN'ARIDA STAGIONE BIANCA - FILM
Un film di: Euzhan Palcy

Titolo originale: A Dry White Season
Nazionalità: USA
Anno: 1989
Durata: 97 minuti
Colore: Colore
Genere: Drammatico
Regia: Euzhan Palcy
Soggetto: André Brink
Sceneggiatura: Colin Welland e Euzhan Palcy
Fotografia: Pierre-William Glenn e Kelvin Pike
Montaggio: Glenn Cunningham e Sam O'Steen
Musiche: Dave Grusin
Effetti speciali: David Harris
Scenografia: John Fenner, Michael Philips, Alan Tomkins e Peter James
Luoghi di riprese: Pinewood Studios, Iver Heath, Buckinghamshire, England, UK (studio) - Zimbabwe
Lingua del file: Italiano
Produzione: Davros Films, Star Partners II Ltd., Sundance Productions
Distribuzione: Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) (1989) (USA) (teatrale) - CBS/Fox (1990) (USA) (VHS)
Data di uscita:20 settembre 1989 (USA)

Donald Sutherland: Benjamin du Toit
Janet Suzman: Susan du Toit
Susannah Harker: Suzette du Toit
Rowen Elmes: Johan du Toit
Zakes Mokae: Stanley Makhaya
Jürgen Prochnow: capitano Stolz
Susan Sarandon: Melanie Bruwer
Marlon Brando: avvocato Ian McKenzie
Winston Ntshona: Gordon Ngubene
Thoko Ntshinga: Emily Ngubene
Bekhithemba Mpofu: Jonathan Ngubene
Gerard Thoonen: colonnello Viljoen
Michael Gambon: giudice
Paul Brooke: dottor Herzog

Un'arida stagione bianca (A Dry White Season) è un film del 1989 diretto da Euzhan Palcy, tratto
dall'omonimo romanzo del 1966 di André Brink.
Sud Africa, durante il periodo di presidenza di Pieter Willem Botha una manifestazione studentesca di
giovanissimi attivisti neri viene repressa nel sangue, molti vengono uccisi e tanti altri arrestati dalla polizia, uno
di questi è Jonathan Ngubene, figlio di Gordon, un giardiniere che lavora presso la villetta del professor
Benjamin Du Toit, un insegnante di liceo che conduce una vita tranquilla, lontano anche con il pensiero dalla
tragedia che ogni giorno si perpetua nel suo paese.
Il giovane sparisce e di lui non si hanno più notizie; il padre si reca più volte al commissariato di polizia ed alla
sede della "Sezione speciale", una reparto di pubblica sicurezza che si occupa esclusivamente di reati politici,
senza però riuscire a sapere nulla della sorte toccata al figlio fino a quando un altro ragazzo, arrestato lo
stesso giorno di Jonathan e successivamente rilasciato dopo che gli sono state spezzate le braccia, riferisce
che egli era nella cella accanto alla sua ma che dopo pochi giorni "è stato portato via". Gordon intuisce la
sorte toccata al figlio e, dopo l'ennesima ricerca di informazioni caduta nel vuoto, chiede aiuto a Benjamin,
confidando che la richiesta di un rispettabile cittadino Afrikaner possa avere più successo.
Benjamin accetta volentieri e si reca di persona alla sede della Sezione speciale dove viene cordialmente
accolto dal Colonnello Viljoen e dal Capitano Stolz, i quali lo rassicurano sul fatto che faranno il possibile per
trovare il ragazzo e, nel caso non ci siano accuse specifiche nei suoi confronti, sarà presto rilasciato ma la
notizia non tranquillizza Gordon e purtroppo le voci provenienti dai giovani nel frattempo liberati confermano
che Jonathan è stato ucciso ed il corpo sepolto in qualche luogo fuori città. Gordon rifiuta di rassegnarsi ed
umilmente continua a chiedere almeno la restituzione del corpo per poterlo piangere sopra una tomba fino a
quando la moglie Emily non si presenta a casa di Benjamin e gli riferisce che il marito è improvvisamente
scomparso.
Benjamin chiede di nuovo udienza alla Sezione speciale ma stavolta l'accoglienza è più fredda e, nonostante
egli riferisca che Gordon è un lavoratore onesto ed un uomo affidabile, gli viene fatto capire che non deve
seguitare a chiedere notizie delle persone scomparse e questo atteggiamento lo insospettisce sulla natura
della condotta della polizia, sospetto che diventa certezza dopo l'incontro con Stanley Makhaya, un'attivista
di colore amico della famiglia di Gordon, il quale, dopo averlo condotto a Soweto ed avergli fatto vedere i
corpi delle persone torturate dalla Sezione speciale, gli promette di aiutarlo nella ricerca della verità,
mettendolo tuttavia in guardia sui possibili rischi di tale operato.
Su mandato di Emily, Benjamin contatta l'avvocato McKenzie, un celebre professionista impegnato nei diritti
civili che dapprima rifiuta la causa, dandone talmente per scontata l'inutilità da confidare amaramente a
Benjamin che "ogni volta che ha vinto una causa hanno cambiato subito la legge" ma, comprendendo quanto
la cosa sia importante per lui, accetta di rappresentare la moglie di Gordon in un processo che sarà
certamente improntato sulla paura e sull'omertà ed infatti i pochi testimoni disposti a parlare vengono uccisi o
torturati ed impauriti per indurli a dichiarare il falso ed a nulla vale il disperato tentativo di un prigioniero che
durante l'udienza si strappa la camicia mostrando i segni delle torture subite: egli viene immediatamente
trascinato fuori dall'aula e la testimonianza, tacciata come provocazione, invalidata.
A seguito della causa, che si conclude con l'assoluzione della Sezione speciale da tutte le accuse e purtroppo
anche con la morte di Emily, la vita di Benjamin subisce forti contraccolpi: la moglie e la figlia maggiore lo
contrastano con forza temendo l'isolamento sociale, soprattutto dopo che il figlio minore Johan, coetaneo ed
amico di Jonathan, viene aggredito dai compagni di scuola e successivamente espulso dal collegio; stessa
sorte toccherà a Benjamin che viene sollevato dall'incarico non prima di essersi tolto la soddisfazione di
schiaffeggiare il preside che cinicamente lo aveva provocato dicendogli "non vogliamo amici dei negri vicino ai
nostri figli". Questi eventi porteranno la moglie e la figlia a lasciare Benjamin e ad abbandonare la casa ma
accanto a lui rimane Johan che lo ammira e lo stima per la battaglia che sta conducendo.
Insieme a Stanley, Benjamin viene aiutato anche da Melanie Bruwer, una giornalista inglese, attivista per i
diritti civili che tuttavia, sospettata dal Governo di volere sollevare uno scandalo internazionale sull' operato
delle proprie forze di polizia, viene espulsa dal Sud Africa non prima però che Johan sia riuscito a farle
pervenire le dichiarazioni giurate su quanto è accaduto a Gordon ed alla sua famiglia e sulle azioni della
Sezione speciale.
Benjamin infatti, temendo per la sua vita e per quella del figlio, aveva affidato le importantissime carte a
Johan con l'incarico di portarle oltre confine, uscendo dal Sud Africa insieme a Melanie, facendo credere al
Capitano Stolz che fossero in mano alla figlia maggiore Suzette che infatti "diligentemente" gliele consegna
ma Benjamin, prevedendo il tradimento della figlia, aveva messo un libro dentro il plico ed il Capitano,
accortosi in ritardo del raggiro, assassina Benjamin investendolo con la macchina venendo tuttavia ucciso il
mattino dopo da Stanley.
-
Euzhan Palcy:

Regista francese. Spinta dal desiderio di offrire una immagine della gente di colore diversa da quella proposta
dalla gran parte delle pellicole americane, si trasferisce a Parigi, dove si laurea in letteratura, arte e archeologia
alla Sorbona, frequenta una scuola di cinema e lavora come assistente al montaggio di alcuni registi africani.
La sceneggiatura di quello che sarà il suo primo film, Rue Cases-Nègres (1983), storia di una dodicenne che
lavora in una piantagione, viene apprezzata da F. Truffaut che la incoraggia a girare. Nel 1988 dirige Un’arida
stagione bianca, in cui denuncia l’apartheid nel Sudafrica degli anni ’80 attraverso la storia di un professionista
bianco assassinato per aver deciso di far luce sull’uccissione del suo giardiniere africano.

FONTI

http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?showtopic=321713

Paolo Barnard su Twitter:

1)Brando fece la sua parte. Sacheen fece la sua. Tutto finì in nulla. Perché? Gli Indiani USA come italiani, incapaci di lottare. E allora..

2)Brando lo disse a Dick Cavett nel 1973: "Bene o male i neri USA avevano reagito".Brando morì con gli Indiani USA immobili. Così sempre è

3)Brando: "Finché Hollywood è in mano agli ebrei, mai nulla cambierà".Fece Un'Arida Stagione Bianca contro Apertheid. Israele armava Apartheid

AGORASTREA

RACCOLTA FONDI 2017 TERMINATA. OBIETTIVO RAGGIUNTO. 15/GENNAIO/2017"..

RACCOLTA FONDI 2016/2017 TERMINATA POSITIVAMENTE
PER DETTAGLI E STORICO DONATORI ACCEDERE QUI. (REGISTRAZIONE RICHIESTA)

ADVANCED SEARCH / RICERCA AVANZATA


(CANALE AGORASTREA DI P. BARNARD) QUI .CANALE AGORASTREA DI P. BARNARD


SUPPORTA AGORASTREA CON UNA DONAZIONE IN BITCOIN A QUESTO INDIRIZZO

1BwWKDMAFypQw8AvRgfyRrN3wQezWjtxia

BITCOIN DONATION ADDRESS

1BwWKDMAFypQw8AvRgfyRrN3wQezWjtxia

QUESTO SITO VIVE ESCLUSIVAMENTE GRAZIE AD UNA RACCOLTA FONDI ANNUALE.

OGNI ANNO, A GENNAIO, DEVONO ESSERE RACCOLTI BITCOIN PARI LA CIFRA DI 1200 EURO PER PAGARE IL SERVER DI AGORASTREA.

POTETE EFFETTUARE UNA DONAZIONE SEGUENDO LE ISTRUZIONI CHE TROVERETE CLICCANDO QUI.

POTETE CONTROLLARE IN TEMPO REALE IL SALDO (Current Balance) E LO STORICO TRANSAZIONI DEL PORTAFOGLIO (WALLET) IN BITCOIN DI "AGORASTREA" CLICCANDO QUI.

SE AVETE DUBBI O DOMANDE DA FARE RIMANIAMO A DISPOSIZIONE QUI .
DONAZIONE AGORASTREA


CHAT INTERNA AGORASTREA

INVITIAMO TUTTI COLORO HANNO A CUORE LA PROPRIA PRIVACY ONLINE, AD UTILIZZARE MASSICCIAMENTE RETROSHARE

POSIZIONI DI BARNARD SULLE DONAZIONI

AUDIO CONFERENZA

PRIVATE SOCIAL NETWORK

SITI CONSIGLIATI


PAOLOBARNARD.INFO
MOTORE DI RICERCA "DUCKDUCKGO"

"NON ERAVAMO I PIIGS. TORNEREMO ITALIA." - PROGRAMMA ME-MMTDI SALVEZZA ECONOMICA PER IL PAESE

DOWNLOAD PDF

SCARICA I CONTENUTI DI AGORASTREA

ESTENSIONE PER FIREFOX
ESTENSIONE PER CHROME

BLOCCA LE PUBBLICITA' SU INTERNET

EVITA DI VISUALIZZARE LE PUBBLICITA' SU SITI CHE NON SE LO MERITANO. UTILIZZA "ADBLOCKPLUS"

(CANALE AGORASTREA DI P. BARNARD) QUI .CANALE AGORASTREA DI P. BARNARD