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PAOLO BARNARD: THE OTHER TERRORISM - ITALIAN DOCUMENTARY - 2003 - ENGLISH SUBTITLE 2017 FROM AGORASTREA

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PAOLO BARNARD: THE OTHER TERRORISM - ITALIAN DOCUMENTARY - 2003 - ENGLISH SUBTITLE 2017 FROM AGORASTREA ELABORAZIONE SOTTOTITOLI 2017 A CURA DI AGORASTREA. TRADUZIONE SOTTOTITOLI: Leonardo Formusa - I filmed this in Salvador, El Mozote village. The Salvadorian Atlacatl Battalion, US trained, tortured to death 1,200 peasants including 400 children, 1981, in just one US-licensed go. I found CIA docs hidden in an abandoned Salvadorian library that nail Washington in this. I published them in an Italian book and Tv reportage. Terrorism? Isis are beginners, trust me. - Paolo Barnard www.paolobarnard.info

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oseido 02/07/2017

PAOLO BARNARD: THE OTHER TERRORISM - ITALIAN DOCUMENTARY - 2003 - ENGLISH SUBTITLE 2017 FROM AGORASTREA

ELABORAZIONE SOTTOTITOLI 2017 A CURA DI AGORASTREA. TRADUZIONE SOTTOTITOLI: Leonardo Formusa
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I filmed this in Salvador, El Mozote village. The Salvadorian Atlacatl Battalion, US trained, tortured to death 1,200 peasants including 400 children, 1981, in just one US-licensed go. I found CIA docs hidden in an abandoned Salvadorian library that nail Washington in this. I published them in an Italian book and Tv reportage. Terrorism? Isis are beginners, trust me.

Paolo Barnard
www.paolobarnard.info
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QUI E' STATO IL BATTAGLIONE ATLACATL IL PADRE DEI SOVVERSIVI 2° COMPAGNIA.
AVETE FATTO UNA CAGATA FIGLI DI PUTTANA SE AVETE BISOGNO DI PALLE CHIEDETELE PER CORRISPONDENZA AL BATTAGLIONE ATLACATL.
Foto Tratta Da:
L'ALTRO TERRORISMO - PAOLO BARNARD - REPORT - 23/09/2003
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I filmed this in Salvador, El Mozote village. The Salvadorian Atlacatl Battalion, US trained, tortured to death 1,200 peasants including 400 children, 1981, in just one US-licensed go. I found CIA docs hidden in an abandoned Salvadorian library that nail Washington in this. I published them in an Italian book and Tv reportage. Terrorism? Isis are beginners, trust me.
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PAOLO BARNARD "PERCHè CI ODIANO", RIZZOLI BUR 2006

Paolo Barnard - Saggio: Perché ci odiano. Italiano | BUR | 2013 | Formato EPUB | Pagine 346 | ASIN: B00FG35J8O |

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FONTI

http://action-of-fire.blogspot.it/2015/11/15-libri-epubpdf-aggiornamento-al-20.html

http://tntvillage11.rssing.com/browser.php?indx=12831388&item=4026

Report L'ALTRO TERRORISMO
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-2fa74b83-71c6-444d-a39c-c493bd9f5884.html

Undici dicembre 1981, villaggio di El Mozote, provincia di Morazàn, El Salvador. Un corpo d'elite dell'esercito salvadoregno, il battaglione Atlacatl, circonda le abitazioni. Gli abitanti sono separati in gruppi, uomini, donne e bambini. Lo sterminio inizia dagli uomini, poi le donne e poi i bambini, questi ultimi uccisi dentro la chiesa a fucilate e coltellate come agnelli in gabbia. Alla fine la strage conterà quasi 1.200 morti, tutti civili inermi. Il battaglione Atlacatl lascerà la sua firma.

SANTIAGO CONSALVI Giornalista San Salvador
Fui uno di primi ad arrivare a El Mozote pochi giorni dopo l'eccidio, quando se ne rumoreggiava ma si stentava a crederci. Quello che vidi fu una scena dantesca. Contammo i corpi di 400 bambini massacrati, cadaveri ovunque, braccia mozzate, un odore rivoltante. Alcuni resti umani erano anche bruciati, perché l'esercito diede fuoco alle case prima di lasciare il posto.

La gente che vive qui oggi a El Mozote ovviamente non ha ricordi del massacro, perché ha ripopolato il villaggio solo molti anni dopo, nel 1993, eccetto una persona, che ricorda tutto perché vide tutto.

Si chiama Rufina Amaya, è l'unico essere umano sopravvissuto all'eccidio, e oggi vive a pochi chilometri da El Mozote. Rufina perse tre figli nel massacro, di cui il più piccolo ancora lattante. Ci riporta a El Mozote, ma non senza difficoltà, perché di mezzo ci si mette una frana e pure un acquazzone tropicale. Ma alla fine ci arriviamo.

RUFINA AMAYA Sopravvissuta a El Mozote
I militari arrivarono alle 6 del pomeriggio. Le donne furono subito portate in due case diverse, quella di Alfredo Marques e quella di Benita Dias, mentre gli uomini furono portati in chiesa.

Poi la mattina seguente arrivò un elicottero e iniziarono a torturare gli uomini. A mezzogiorno cominciarono con le donne e lì iniziò la strage.
Le donne venivano uccise a gruppi. Io avevo i miei tre figli intorno, tra cui una bimba che ancora allattavo, mi strapparono i figli, e così alle altre.

Nella confusione mi nascosi fra i cespugli, ma sentivo i bambini urlare e anche i miei bambini mi chiamavano.... i bambini chiamavano le madri...i miei figli mi urlavano "mammina difendicici uccidono con dei coltelli e con le pallottole", ma non potevo fare nulla.

Mi inginocchiai e chiesi aiuto a Dio, che mi perdonasse o mi salvasse.
Non resistetti alle urla dei bambini e all'una di notte uscii, mentre nel frattempo i soldati avevano dato fuoco alle case.

Mi trovai fra il bestiame e i cani che si erano rifugiati di fianco a un fuoco, e mi nascosi fra di loro a gattoni, mentre continuavo a sentire gli urli dei bambini.
Io pregavo continuamente proprio per non piangere perché mi avrebbero sentita e allora feci un buco nella terra.... ci ficcai la testa e scoppiai a piangere.

I terroristi del battaglione Atlacatl, gli uomini capaci di fare questo a 400 bambini e a 800 civili inermi, ebbero un sostegno diretto, ripetuto e consapevole proprio dalla nazione che oggi si è posta alla guida della guerra al terrorismo. Le prove nei documenti di stato americani.

L'eccidio, lo ricordiamo, avveniva nel dicembre del 1981.
Documento di Stato:
"Dal Sotto Segretario alla Difesa, all'Onorevole John Joseph Moakley"
"Il battaglione Atlacatl fu in effetti addestrato dai militari degli Stati Uniti nel 1981. Furono addestrati un totale di 1383 soldati. L'addestramento fu condotto nel Salvador."

La strage di El Mozote divenne di dominio pubblico nel giro di pochi mesi, ma nonostante ciò l'appoggio americano ai terroristi dell'Atlacatl non cesserà e durerà per altri 8 anni, fino al 1989 quando l'Atlacatl firmerà un'altra strage, quella dei 6 gesuiti e delle due perpetue.

Documento di Stato:
"All'interno della valutazione del distaccamento, abbiamo addestrato 150 soldati del battaglione Atlacatl. L'addestramento fu interrotto il 13 novembre del 1989."

da: Report L'altro Terrorismo.

Bhopal, America Latina, Indonesia, Romero, Kurdistan, Timor, Cecenia

COMMENTO DI BARNARD DEL 2003

Cari Amici,
sono Paolo Barnard, coautore della puntata di Report "L'Altro Terrorismo" del 23/09/03. Avrei veramente voluto rispondere a tutti individualmente, e ci ho povato, ma la mole incredibile di email ricevute mi obbligano a desistere. Perdonatemi dunque se vi rispondo in gruppo. Cerchero' di dare indicazioni per ciascuno dei temi che piu' frequentemente mi avete posto.
Innanzi tutto grazie per i complimenti, che ci hanno persino commosso. Essi sono graditissimi perchE' contrariamente a quanto si crede, noi lavoriamo nel silenzio e quasi mai abbiamo riscontri di quello che facciamo. Grazie ancora.
PerchE' ci fanno ancora parlare nell'Italia di oggi? PerchE' siamo stati in grado di proporre sempre fatti documentati e non opinioni, e dunque non diamo appigli a nessuno per poterci stroncare. Poi credo che la RAI abbia bisogno di mantenere una facciata di liberta' di qualche tipo, ed ecco che Report si presta bene a cio'. Terzo, E' vero che viviamo sempre con i bagagli fatti.. perchE' mai sappiamo se ci sara' una prossima serie.
Noi non siamo coraggiosi, cari amici, la realta' E' che non abbiamo nulla da perdere. Siamo il sottoscale della RAI, mal pagati, nessuno assunto, senza uno straccio di possibilita' di far carriera e allora che almeno ci sia lasciata la possibilita' di essere liberi. Non vi immaginate con quali mezzi di fortuna dobbiamo lavorare, varrebbe al pena scriverci un libro. Forse se un coraggio c'E' stato fu iniziale, quando col nostro modo di intendere l'informazione ci precludemmo ogni chance di far carriera ("..lei E' bravo Barnard, ma non sa fare corridoio.." mi disse anni fa un direttore di rete). Pero' la gente di Report ha passione per quella che ritiene sia la decenza umana, questo si'. Per quelli che ci hanno scritto che siamo dei "venduti comunisti prezzolati ecc.." sottolineo che se lo fossimo non saremmo ridotti con le pezze al sedere.
In merito alla mia inchiesta. I documenti riservati sono oggi depositati presso il National Security Archive di Washington, all'interno della George Washington University e credo li abbiano anche messi sul loro sito. Altri documenti si trovano presso il Public Record Office di Londra, altri ancora li ho avuti da fonti riservate, sorry. Il testo integrale della puntata si trova sul sito www.report.rai.it, e per ottenre una cassetta andate sul sito e cliccate su Info a sinistra. Costa parecchio e sappiate che sono soldi che NON vengono a noi, a scanso di equivoci.
Per tutti quelli che hanno sollevato dubbi sull'inchiesta. Pochissimo hanno scritto insulti e quelli possono solo vergognarsi. Per gli altri: il motivo per cui non abbiamo incluso nella puntata il terrorismo di Cina, Urss, Birmania, Cuba ecc.. E' semplice: primo, esso E' arcinoto, da mezzo secolo tutto l'occidente ne ha straparlato con dovizia di particolari (l'Impero del Male..) e noi di Report avevamo poco da aggiungere. Siamo totalmente d'accordo, quegli stati furono e sono terroristi. Cio' che invece fu detto troppo poco E' che noi fummo e siamo come o peggio di loro. Questo andava e andra' detto.
Secondo, Cina, Urss, Birmania, Cuba ecc.. non si sono mai eretti a gendarmi globali vestiti del manto immacolato dei giusti, e non hanno mai dichiarato una Guerra al Terrore a nome di tutta la civilta' , in altre parole sono stati meno ipocriti di quanto non lo siamo noi oggi. Terzo, crediamo che il dovere principale dei giornalisti occidentali sia quello di controllare le fonti del proprio potere politico, innanzi tutto. Quarto, le vittime dei gulag, delle carceri di Castro o dei terroristi islamici hanno goduto almeno di vari gradi
di riconoscimento. I bambini di Rufina Amaya o le donne curde torturate a morte non sono neppure memoria, non contano. A New York una placca recita "Agli eroi dell'11 di settembre". Dove sono le lapidi agli "eroi" del Salvador, Cile, Paraguay, Colombia, Laos, Sudafrica, Bangladesh, Indonesia? E non sono 3.000, sono decine di milioni.
Report E' a favore della guerra al terrorismo, nessuno di noi vuole trovarsi incenerito da un aereo che ti entra in ufficio. Ma nessuno di noi vuole dormire sul sangue di milioni di poveracci che pagano per il nostro confort. Report E' dunque a favore di una lotta contro TUTTI i terrorismi e contro TUTTI i terroristi, questo era il senso della puntata.
In generale. Noi non molleremo, ma E' importante che non molliate voi. I potenti temono una cosa sola, e non E' il giornalismo. Essi temono l'opinione pubblica, ne hanno il terrore. E allora fatevi sentire, basta poco. Una elefonata ai media, una lettera ai politici, oppure divulgare, anche a voce, nelle scuole, negli ipermercati, ai giardini con chi si incontra, sui treni, ovunque. Siete voi che contate. Se Report avesse l'audience di Striscia la Notizia sarebbe in prima serata tutto l'anno. E chi ha in mano il telecomando? A chi ci ha scritto "Report E' la nostra voce" io rispondo "E allora alzate la
voce, e Report si alzera' con lei".
Spero solo che "L'Altro Terrorismo" sia servito ad aggiungere quel granello di speranza per un mondo migliore. Che sia servito a ricordare per una volta gli sconfitti e i perdenti, gli eroi dimenticati che nessuno celebra.
Paolo Barnard
P.S: non sono mai stato comunista..

FONTI

http://www.michbold.com/michblog/2003/a-proposito-di-terrorismo-e-realta/
FONTE 02

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