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PIIGS THE MOVIE. 2017. INTERNATIONAL VERSION. RUSSIAN TELEVISION WEBSTREAM RIP 08/29/2017

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PIIGS THE MOVIE. 2017. INTERNATIONAL VERSION. RUSSIAN TELEVISION WEBSTREAM RIP PIIGS challenges prevalent European budgetary policies and the austerity dogma. It brings in lesser-known facts and evidence that have the effect of ridiculing prevalent European monetary policies and dominant political certainties. Featuring Noam Chomsky, Stephanie Kelton (US Senate Budget Committee), Warren Mosler (economist), Professor Paul De Grauwe, ex-Greek Minister of Finance Yanis Varoufakis, Marshall Auerback (Levy Economics Institute), novelist Erri De Luca, journalist Federico Rampini, Paolo Barnard. ----- 1992: a Maastricht (Paesi Bassi) il Trattato omonimo determina i criteri di ingresso nell'Unione Europea. Nello stesso anno a Monterotondo (Roma) nasce la cooperativa sociale Il Pungiglione. Ventiquattro anni dopo sia l'UE che la cooperativa sono in profonda crisi. Tenere insieme e rendere comprensibili allo spettatore macro e micro economia, appoggiandosi a pareri di stimati esperti del settore: questo l'obiettivo di P.i.i.g.s., film inchiesta finanziato in crowdfunding che invita a occuparsi di moneta, mercato, finanza, banche. Ma soprattutto di come l'economia influisce sui diritti acquisiti, come quello alla salute, al benessere e all'istruzione dei cittadini, come sancito dalla Costituzione. P.i.i.g.s., che si può leggere come una sottolineatura dello spregiativo inglese pigs ("porci"), è un "neologismo" coniato dal giornalismo economico nel 2009 (ammesso che si possa definire giornalismo l'insulto; l'alternativa è Gipsi, assonante con "zingaro"), o almeno così ci dicono i titoli di testa del film. Ma è anche acronimo dei cinque Paesi dell'UE considerati dalle politiche economiche scriteriate, Stati non competitivi, per non dire parassiti: Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna. L'attore Claudio Santamaria presta la voce all'io narrante (in realtà sono tre i registi: Adriano Cutraro, Federico Greco e Mirko Melchiorre) che nel prologo si presenta come qualcuno che rientra in Italia dopo anni di assenza, nel 2011. L'occasione di avere diversi esperti di economia a portata di microfono rende il film possibile, e così P.i.i.g.s. prende gradualmente la sua forma - nell'arco di cinque anni, stando alle note di regia: inchiesta giornalistica costruita su interviste e immagini d'archivio, con qualche inserto di animazione grafica. Ma soprattutto con una copertura in parallelo delle difficoltà affrontate dalla cooperativa Il Pungiglione, che, detto sinteticamente, a causa dell'avvento delle politiche di austerity, è minacciata nella sua stessa sopravvivenza. L'intento è dimostrare, con dati statistici e pareri autorevoli, che l'austerity non sia l'unica via percorribile per uscire dalla crisi, ma soprattutto che non se ne vedano gli effetti benefici. Anzi, a poco meno di un decennio dal fallimento della banca d'investimento statunitense Lehman Brothers, evento simbolo della crisi globale, l'eccessiva severità e l'attaccamento a principi statistici (messi in dubbio da un'ipotesi di clamoroso errore svelata dal film) rischia di rivelarsi un boomerang. Modellato sull'esempio di Requiem For the American Dream - per le osservazioni illuminanti di Noam Chomsky sul carattere "razzista" di alcuni Paesi europei verso altri e l'articolazione in capitoli che rimandano a dogmi dell'attuale orientamento delle politiche economiche UE - ma anche su Capitalism: a Love Story di Michael Moore, P.i.i.g.s. solleva temi obiettivamente urgenti e sotto gli occhi di tutti: disoccupazione, progressivo, silenzioso ma micidiale smantellamento del welfare, subalternità della politica nazionale alla severità europea, strapotere delle banche, impoverimento generale - non solo materiale, ma anche spirituale - di una società in cui (come sottolinea con precisione Erri De Luca) i diritti diventano servizi; ai quali cioè può accedere solo chi ha potere d'acquisto, in un passaggio graduale e silenzioso ma non meno incostituzionale, se non immorale, del cittadino a status di cliente. Tutto ciò mentre gli Stati nazionali dovrebbero investire nel welfare e non cercare la soluzione solo nei drastici tagli di budget. Prendendo l'avvio dalle teorie nefaste di Milton Friedman e citando come caso virtuoso opposto il Roosevelt del New Deal, P.i.i.g.s. dà voce e rilancia i suggerimenti di voci contrarie come Barnard, Rampini e De Luca, ovvero informarsi, riappropriarsi delle basi dell'economia, esprimere il proprio parere facendo "moltitudine" (o massa critica, che dir si voglia). Nello sforzo più che encomiabile di tradurre concetti complessi in favore del grande pubblico, il film alterna all'inchiesta giornalistica il racconto, non sempre intellegibile, dell'universo umano coinvolto nella cooperativa: lavoratori e operatori del sociale, Claudia Bonfini in testa, alle prese con la pubblica amministrazione e una dolorosa assemblea dei soci che ricorda i momenti di confronto politico dei migliori film di Ken Loach. Nell'accostare i due registri però il film pare perdere un po' di tensione; il dramma messo in scena nella parte romana (come quello di un ex tossicodipendente che ha avuto la possibilità di rientrare nella società civile grazie al lavoro con la cooperativa e che ora rischia di fare un passo indietro) risulta un po' tautologico e disomogeneo rispetto alla massa di dati e ragionamenti del corpus più teorico, che non lascia spazio a un contraddittorio con esperti di scuola diversa da quelli intervistati. Dati non proprio secondari in un'opera fieramente indipendente, a cui va riconosciuto il pregio raro di chiamare all'azione, alla presa di responsabilità e consapevolezza, alla partecipazione. Ovvero ciò a cui l'Europa, teoricamente, ci avrebbe chiamato. SRC https://www.rt.com/shows/documentary/400968-eu-budget-policy-dogma/ http://www.filrougemedia.eu/

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KillYourServe 08/30/2017

PIIGS THE MOVIE. 2017. INTERNATIONAL VERSION. RUSSIAN TELEVISION WEBSTREAM RIP 08/29/2017
PIIGS THE MOVIE. 2017. INTERNATIONAL VERSION.
NARRATED BY WILLEM DAFOE

PIIGS is a documentary that challenges prevalent European budgetary policies and the austerity dogma. It does so by bringing in lesser-known facts and evidence that have the effect of ridiculing prevalent European monetary policies and dominant political certainties.

Did you know that the famous god-like Stability and Growth Pact with its 3% deficit limit and theories about critical government debt levels are based on purely invented figures and typing errors in Excel spreadsheet? However, austerity policies keep on dividing the continent into winners and loosers, creating great amount of suffering, particularly in so-called crisis countries. Consequently, the whole European project has become in doubt.

PIIGS is a Southern European take into austerity dogma and states with the voice of prestigious international economists, intellectuals and experts, that the origin of the European debt crisis is not the inadequacy of people in crisis countries but the very foundation of euro itself. Unfortunately people are not immune to bad decision making, and the documentary shows how austerity turns into practice in Rome, focusing on a survival story of a cooperative assisting disabled people.

The documentary features Noam Chomsky, Stephanie Kelton (Chief Economist for US Senate Budget Committee), Warren Mosler (post-Keynesian economist), Paul De Grauwe (Professor London School of Economics), Yanis Varoufakis (ex Greek Minister of Finance), Marshall Auerback (Research associate, Levy Economics Institute), Erri De Luca (Italian novelist), Federico Rampini (Italian journalist), Paolo Barnard (Italian Journalist).


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PIIGS è un film a metà strada tra Inside Job (documentario del 2010 sulla crisi finanziaria USA) e le storie proletarie di Ken Loach.

È un viaggio affascinante e rivoluzionario nel cuore della tragica crisi economica europea. Realizzato da tre filmmaker dopo cinque anni di ricerche e due di riprese, PIIGS è un’immersione senza precedenti e senza censure nei dogmi dell’austerity e afferma con la voce di prestigiosi economisti, intellettuali ed esperti internazionali che l’origine della crisi dei debiti europei non risiede nell’inadeguatezza delle popolazioni dei Paesi in crisi ma nelle fondamenta stesse dell’euro.

Il documentario racconta anche le dirette conseguenze dell’austerity a Roma, concentrandosi sulla storia della sopravvivenza di una Cooperativa sociale che assiste disabili e persone svantaggiate.
Dintorni di Roma, oggi. Claudia sta provando a salvare la Cooperativa “Il Pungiglione” dal fallimento. “Il Pungiglione” ha un credito di un milione di euro dal comune e dalla regione e rischia di chiudere per sempre: 100 dipendenti perderanno il lavoro e 150 disabili rimarranno senza assistenza. È una bomba sociale a orologeria.

È vero che nell’Eurozona non c’è alternativa all’austerity, al Fiscal Compact, al pareggio di bilancio, ai tagli alla spesa sociale? Al fallimento del “Pungiglione”?
FIRMATARI TRATTATO DI MAASTRICT
1992: a Maastricht (Paesi Bassi) il Trattato omonimo determina i criteri di ingresso nell'Unione Europea. Nello stesso anno a Monterotondo (Roma) nasce la cooperativa sociale Il Pungiglione. Ventiquattro anni dopo sia l'UE che la cooperativa sono in profonda crisi. Tenere insieme e rendere comprensibili allo spettatore macro e micro economia, appoggiandosi a pareri di stimati esperti del settore: questo l'obiettivo di P.i.i.g.s., film inchiesta finanziato in crowdfunding che invita a occuparsi di moneta, mercato, finanza, banche. Ma soprattutto di come l'economia influisce sui diritti acquisiti, come quello alla salute, al benessere e all'istruzione dei cittadini, come sancito dalla Costituzione.
P.i.i.g.s., che si può leggere come una sottolineatura dello spregiativo inglese pigs ("porci"), è un "neologismo" coniato dal giornalismo economico nel 2009 (ammesso che si possa definire giornalismo l'insulto; l'alternativa è Gipsi, assonante con "zingaro"), o almeno così ci dicono i titoli di testa del film. Ma è anche acronimo dei cinque Paesi dell'UE considerati dalle politiche economiche scriteriate, Stati non competitivi, per non dire parassiti: Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna.

L'attore Claudio Santamaria (WILLEM DAFOE) nella versione Internazionale) presta la voce all'io narrante (in realtà sono tre i registi: Adriano Cutraro, Federico Greco e Mirko Melchiorre) che nel prologo si presenta come qualcuno che rientra in Italia dopo anni di assenza, nel 2011. L'occasione di avere diversi esperti di economia a portata di microfono rende il film possibile, e così P.i.i.g.s. prende gradualmente la sua forma - nell'arco di cinque anni, stando alle note di regia: inchiesta giornalistica costruita su interviste e immagini d'archivio, con qualche inserto di animazione grafica. Ma soprattutto con una copertura in parallelo delle difficoltà affrontate dalla cooperativa Il Pungiglione, che, detto sinteticamente, a causa dell'avvento delle politiche di austerity, è minacciata nella sua stessa sopravvivenza.
L'intento è dimostrare, con dati statistici e pareri autorevoli, che l'austerity non sia l'unica via percorribile per uscire dalla crisi, ma soprattutto che non se ne vedano gli effetti benefici. Anzi, a poco meno di un decennio dal fallimento della banca d'investimento statunitense Lehman Brothers, evento simbolo della crisi globale, l'eccessiva severità e l'attaccamento a principi statistici (messi in dubbio da un'ipotesi di clamoroso errore svelata dal film) rischia di rivelarsi un boomerang. Modellato sull'esempio di Requiem For the American Dream - per le osservazioni illuminanti di Noam Chomsky sul carattere "razzista" di alcuni Paesi europei verso altri e l'articolazione in capitoli che rimandano a dogmi dell'attuale orientamento delle politiche economiche UE - ma anche su Capitalism: a Love Story di Michael Moore, P.i.i.g.s. solleva temi obiettivamente urgenti e sotto gli occhi di tutti: disoccupazione, progressivo, silenzioso ma micidiale smantellamento del welfare, subalternità della politica nazionale alla severità europea, strapotere delle banche, impoverimento generale - non solo materiale, ma anche spirituale - di una società in cui (come sottolinea con precisione Erri De Luca) i diritti diventano servizi; ai quali cioè può accedere solo chi ha potere d'acquisto, in un passaggio graduale e silenzioso ma non meno incostituzionale, se non immorale, del cittadino a status di cliente. Tutto ciò mentre gli Stati nazionali dovrebbero investire nel welfare e non cercare la soluzione solo nei drastici tagli di budget.

Prendendo l'avvio dalle teorie nefaste di Milton Friedman e citando come caso virtuoso opposto il Roosevelt del New Deal, P.i.i.g.s. dà voce e rilancia i suggerimenti di voci contrarie come Barnard, Rampini e De Luca, ovvero informarsi, riappropriarsi delle basi dell'economia, esprimere il proprio parere facendo "moltitudine" (o massa critica, che dir si voglia).

Nello sforzo più che encomiabile di tradurre concetti complessi in favore del grande pubblico, il film alterna all'inchiesta giornalistica il racconto, non sempre intellegibile, dell'universo umano coinvolto nella cooperativa: lavoratori e operatori del sociale, Claudia Bonfini in testa, alle prese con la pubblica amministrazione e una dolorosa assemblea dei soci che ricorda i momenti di confronto politico dei migliori film di Ken Loach. Nell'accostare i due registri però il film pare perdere un po' di tensione; il dramma messo in scena nella parte romana (come quello di un ex tossicodipendente che ha avuto la possibilità di rientrare nella società civile grazie al lavoro con la cooperativa e che ora rischia di fare un passo indietro) risulta un po' tautologico e disomogeneo rispetto alla massa di dati e ragionamenti del corpus più teorico, che non lascia spazio a un contraddittorio con esperti di scuola diversa da quelli intervistati. Dati non proprio secondari in un'opera fieramente indipendente, a cui va riconosciuto il pregio raro di chiamare all'azione, alla presa di responsabilità e consapevolezza, alla partecipazione. Ovvero ciò a cui l'Europa, teoricamente, ci avrebbe chiamato.
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SRC
PIIGS THE MOVIE. 2017. INTERNATIONAL VERSION.
https://www.rt.com/shows/documentary/400968-eu-budget-policy-dogma/
http://www.filrougemedia.eu/
http://www.bertafilm.com/catalogue/piigs/#.Wacpo82xXH4

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